
Ci eravamo lasciati sul bordo dello “Stagnone”, ma è tempo di ripartire, per scoprire tutto quello che questa Sicilia ha da dirci e mostrarci, per farci scoprire che la meraviglia è dietro l’angolo.
La vista di questo angolo di paradiso ha fatto innamorare poeti, scrittori, drammaturghi. Ma è il momento di lasciare lo “Stagnone” e ripartire per scoprire le tantissime cose che ancora ci restano da vedere. La scoperta di nuovi luoghi è una droga: quando inizi non puoi smettere.
Cosi, lasciamo alle nostre spalle i mulini a vento e ripartiamo alla volta di Erice, cittadine medioevale in perfetto stato di conservazione abbarbicata sulle montagne. La strada per arrivare è una gioia per chiunque ami la guida, a bordo della nostra Maserati Levante è il paradiso. Con una trazione integrale ripartita in tempo reale per la massima aderenza, un cambio automatico che all’occorrenza diventa manuale e super sportivo con le palette al volante, un’assetto da auto da corsa, e il comfort che solo una Maserati sa dare le emozioni sono intense come poche.
A moltiplicare la gioia c’è lo straordinario panorama che si affaccia su spiagge, mare, montagne, terreni e tutte le meraviglie che questa terra ha da offrire. Erice è semplicemente straordinaria, con una struttura medioevale intonsa e ben curata. Decidiamo cosi di fare una prova: può la maestosità della Levante passare attraverso delle strade progettate per andare a cavallo? La risposta, ovviamente, è si, perchè maneggevolezza, proporzioni, sistemi di assistenza a guida e parcheggio rendono possibile passare persino dalla straordinaria Porta Carmine, con sorpresa di tutto coloro che ammiravano la Levante.
Dopo un facile parcheggio e una passeggiata a piedi è il momento di una sosta golosa: alla pasticceria Maria Grammatico abbiamo provato la straordinaria e storica genovese, un dolce ripieno che deve il suo nome agli antichi rapporti con la città ligure. È il momento di ripartire e ripresa la nostra Levante ci dirigiamo alla volta di Scurati, frazione di Custonaci, dove vogliamo visitare la Grotta Mangiapane. Si tratta di una grotta con annesso complesso di case e masserie, abitato fin dal paleolitico, dove fino agli anni 50 viveva una famiglia contadina. Un tema, quello della civiltà contadina e dei suoi usi, che ritornerà più volte all’interno del nostro viaggio.
Il posto non è molto conosciuto e la strada è sterrata, ma la Levante ci permette grazie alla trazione integrale e all’assetto variabile di raggiungerlo in maniera agevole e in piano confort. Lo spettacolo è veramente unico: una grotta dall’altissima volta, che contiene all’interno e nel terreno circostante numerose case. Entrare a visitare il complesso, oggi trasformato in museo etnografico della civiltà contadina, è come fare un salto nel passato. Qui c’è il bottaio, li il mastro d’ascia, la il barbiere, l’osteria, il frantoio, e tutto quello che conoscevano i nostri nonni e bisnonni per averlo visto dal vivo.
Dentro la grotta sono presenti ancora i segni dei precedenti abitanti, visibili soprattutto nella parete affumicata sopra l’antico formo a legna. Pensare che questa era la realtà appena 70 anni fa induce a profonde riflessioni sulla nostra terra e sul progresso compiuto.
Persi in queste riflessioni ci lasciamo alle spalle Scurati e il complesso di grotte, e ci dirigiamo verso quella che sarà la nostra prossima base per l’esplorazione: Castelbuono, dove saremo ospitati presso una antica abbazia trasformata in albergo. Lungo la strada però vogliamo cogliere un suggerimento datoci da un residente: passare nel piccolissimo paese di Dattilo, dove si dice che facciano il miglior cannolo di Sicilia, talmente buono da contendere il titolo a quello di Piana degli albanesi.
Arrivati nel piccolo ma moderno bar ci viene presentato il cannolo riempito sul momento: abbastanza per sfamare due persone, peserà non meno di 200 grammi. Il gusto è straordinario, degno di una stella Michelin se non due. Sarà la lavorazione, il tipo di ricotta, la freschezza della materia prima, ma è davvero un prodotto di eccellenza che da solo vale la visita.

La strada da fare è ancora tanta e ripartiamo alla volta di Castelbuono, nostra prossima base operativa alla scoperta di questa eccezionale e incredibile Sicilia fuori dagli itinerari più conosciuti.
Ringraziamenti – Senza l’ospitalità, la cortesia, l’impegno e la disponibilità di molte persone questo giro sarebbe stato irrealizzabile. Il nostro grazie, in questa seconda parte, va al personale dei locali visitati per la disponibilità e cortesia, al personale del museo etnografico della grotta Mangiapane, e sopratutto a voi lettori, vero team di follower ed esploratori che ci ha suggerito i luoghi più belli.









[…] Con ancora in mente queste riflessioni e lo spettacolo meraviglioso negli occhi ci spostiamo a Castelmola, piccolo centro sopra Taormina, eletto uno dei borghi più belli d’italia. La strada, permetteteci di dire che è la gioia di qualsiasi appassionato. Curve strette, asfalto in ottime condizioni, tornanti infiniti, sembra un luna park. Persino nei punti più stretti, dove bisogna stare attenti ad incrociare altre autovetture (o autobus!) è meraviglioso confrontarsi con la Levante: assistenza al parcheggio, telecamere e una maneggevolezza fuori dal comune rendono l’esperienza divertente come già avevamo provato ad Erice. […]